Lumacature

PROBLEMA: Il fenomeno consiste nella formazione di lunghe colature verticali biancastre, opalescenti o traslucide che conferiscono alle facciate appena verniciate un aspetto sgradevole (effetto “scìa di lumaca”). Il fenomeno si verifica principalmente in autunno e in primavera, a causa di forte umidità notturna, escusioni temiche e/o nebbia, fenomeni questi che sciolgono alcuni additivi (bagnanti e coalescenti) presenti nella pittura non ancora essiccata. In sostanza si tratta di accumulo di additivi che in condizioni sfavorevoli non evaporano come dovrebbero e provocano il fenomeno.

 

SOLUZIONE:

Il problema è solo estetico e può essere risolto in vari modi. Normalmente sono gli stessi agenti atmosferici a rimuovere lentamente le lumacature. Ma si può anche intervenire con getti d’acqua nebulizzata o attendere che sia la pioggia a dilavare questi accumuli di additivi.

Aggiungiamo che la pitturazione della facciata non subirà alcun danno da queste operazioni poiché gli additivi  che causano il problema hanno esaurito il loro compito una volta che la pittura è essiccata.

Alghe e Muschio

 PROBLEMA: Il fenomeno, causato da condizioni climatiche particolari (caldo-umido) specie su muri esposti a nord ma anche dall’inquinamento atmosferico, si manifesta con la formazione di aloni polverulenti verdi o neri, è dovuto alla proliferazione sui muri di micro-organismi vegetali  si sviluppano in colonie che via-via proliferano e si radicano corrodendo il supporto.

SOLUZIONE: Per risanare gli intonaci infestati da alghe e muschio e per evitare che il fenomeno si ripresenti consigliamo di bonificare il muro con BIOATTIVA SOLUZIONE, lasciandola agire per 12-24 ore, pulire il muro con acqua e candeggina, quindi applicare una mano di isolante specifico antimuffa BIOFIX, infine applicare due mani di pittura al quarzo antialga MEDITERRANEO Bioattivo a base di biocidi ad ampio spettro di azione e a bassa tossicità per i vertebrati.

Sfarinamento di vecchie pitture

PROBLEMA: Si presenta con chiazze più o meno evidenti di polverino superficiale sparso sull’intonaco ed  è causato dal degrado della vecchia pittura.

SOLUZIONE: in questi casi la procedura è semplice, basta infatti pulire per bene il muro, lavarlo con idropulitrice ed applicare una o più mani di impregnante-consolidante DURALFIX a base di microelmulsioni acriliche, prima di procedere alla nuova verniciatura.

Alcalinità del supporto

PROBLEMA: In presenza di intonaco cementizio non perfettamente maturo o di ripristini, rappezzi e stuccature con malte a base calce o cemento, si può verificare un valore di pH piuttosto elevato (Alcalinità) che potrebbe intaccare l’integrità del legante della pittura e/o degradare i pigmenti alterandone sensibilmente il colore.

SOLUZIONE: In questi casi si dovrebbe attendere che l’intonaco maturi naturalmente e che l’alcalinità si stabilizzi a valori accettabili (pH=8-9),  oppure si può procedere nel seguente  modo:uniformare il supporto con una o più mani di consolidante DURALFIX   e una  mano di FIBROFOND Acrilico.

Microcavillature

PROBLEMA:Microlesioni diffuse a mo’ di ragnatela. Il fenomeno si verifica per vari motivi: su intonaco vecchio a causa del deterioramento e dalla scarsa manutenzione; su intonaco nuovo per sovradosaggio di acqua nell’impasto o, in fase di applicazione, a causa di forte vento, alte temperature o acqua di presa insufficiente.

SOLUZIONE:  Pulire l’intonaco con idropulitrice ad alta pressione, quindi impregnare il supporto con una mano di consolidante DURALFIX e applicare una mano di FIBROFOND Acrilico prima di procedere alla verniciatura con MEDITERRANEO GOLD Elastomerico.

rimedi efflorescenze saline

Efflorescenze saline

PROBLEMA:
Le efflorescenze bianche affioranti dall’intonaco sotto forma di aghi sottili di sale, si formano per processo chimico favorito dalla natura dei materiali e dall’umidità di risalita che porta con sé i Sali disciolti nel terreno (cloruri, nitrati e solfati). Sono in particolare i Solfati  che reagendo con i componenti dell’intonaco formano Sali espansivi che sgretolano l’intonaco.

SOLUZIONE:
Se non si vuole procedere al taglio dei muri o all’applicazione di barriere chimiche, consigliamo di procedere nel seguente modo: Rimozionemeccanica e pulitura delle efflorescenze, lavaggio con acqua demineralizzata, applicazione del primer ANTISALE (emulsione di polisilossani) fino a rifiuto; rirpistino dell’intonaco con malta deumidificante macroporosa e successiva pitturazione con CENTROSTORICO (Idropittura silossanica ad alta traspirazione).

rimedi muffa muri interni

Rimedi muffa muri interni

PROBLEMA:
Il fenomeno, causato dalla condensa ma anche da infiltrazioni esterne di umidità, si manifesta con la formazione di aloni polverulenti verdi o neri, è dovuto alla proliferazione sui muri di micro-organismi vegetali del tipo Alternaria e Cladosporium che, favorite da condizioni climatiche di “caldo-umido” si sviluppano in colonie batteriche dannose per la salute: le muffe infatti  sono tossine che possono alterare e stravolgere il sistema di difese immunitarie.

SOLUZIONE:
Per risanare gli ambienti infestati da muffe e per evitare che il fenomeno si ripresenti consigliamo di bonificare il muro con BIOATTIVA SOLUZIONE, lasciandola agire per 12-24 ore, pulire il muro con acqua e candeggina, quindi applicare una mano di isolante specifico antimuffa BIOFIX, infine applicare due mani di idropittura traspirante-lavabile FERMAMUFFA a base di biocidi ad ampio spettro di azione e a bassa tossicità per i vertebrati.

Rimedi condensa muri interni

Rimedi condensa muri interni

PROBLEMA:
Spesso sui muri di ambienti interni soggetti a saturazione di vapore-bagni e cucine in particolare-a causa dei ponti termici che si creano tra i vari materiali, si verifica il fenomeno della CONDENSA: goccioline di vapore che condensano negli angoli della stanza o lungo le travature e che alla lunga danno vita alla proliferazione della muffa.

SOLUZIONE:
Per risanare gli ambienti già aggrediti dalla condensa e per evitare che il fenomeno si ripresenti consigliamo di bonificare il muro con BIOATTIVA SOLUZIONE, lasciandola agire per 12-24 ore, pulire il muro con acqua e candeggina, quindi applicare una mano di isolante specifico anticondensa ISOLTHERM in fine, per livellare le differenze termiche del supporto, due o tre mani di pittura atermica anticondensa PAINTHERM a base di microsfere cave di vetro.